Licenza CEPT e prefissi Paesi CEPT
La licenza CEPT, ossia della
Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e
Telecomunicazioni, è stata adottata dai Paesi membri della
predetta organizzazione a seguito della Raccomandazione T/R 60/01 -
Nizza, giugno 1985. In Italia è stata adottata (seppur con notevole
ritardo) con Decreto del Ministro delle Poste e Telecomunicazioni del
1° dicembre 1990. Tale Decreto prevede due classi di licenza CEPT:
- la licenza CEPT di prima classe,
che corrisponde alla nostra licenza ordinaria
- la licenza CEPT di seconda classe,
che corrisponde alla nostra licenza speciale.
In conformità a quanto disposto dalla
suddetta Raccomandazione T/R 61/01, dal 1° gennaio 1991 si è
cominciato a rilasciare le licenze CEPT ai radioamatori italiani - in
regola con la vigente normativa - che ne facciano istanza alle locali
Direzioni Compartimentali P.T. competenti per territorio.
I radioamatori italiani, in possesso
di licenza definitiva (ordinaria o speciale), possono richiedere alle
loro Direzioni Compartimentali P.T. l'apposizione di un timbro con la
seguente dicitura: "corrispondente alla licenza di radioamatore CEPT
di prima classe" oppure "corrispondente alla licenza di radioamatore
CEPT di seconda classe", a seconda della licenza posseduta.
L'apposizione di tale timbro può essere richiesta direttamente ovvero
per posta, senza presentare domanda in carta da bollo, in quanto non
si tratta di autorizzazione discrezionale della Pubblica
Amministrazione, ma di una legge che opera automaticamente "erga omnes"
(D.M. 1.12.1990).
I cittadini stranieri, in possesso
della licenza di radioamatore CEPT, sono autorizzati per la durata dei
loro soggiorni temporanei in Italia, all'uso della stazione di
radioamatore su mezzo mobile, escluso quello aereo, solamente sulle
frequenze da 144 MHz in su, essendo assoggettati alle regolamentazioni
locali.
I radioamatori stranieri in possesso
della licenza CEPT, nell'utilizzare la loro stazione in Italia,
dovranno anteporre i seguenti prefissi al loro nominativo:
IK per le licenze di prima classe e IW per le licenze di seconda
classe; i radioamatori italiani che si recano all'estero, avranno
premura di informarsi riguardo al prefisso che dovrà precedere il
proprio nominativo.
Nel gruppo di isole e nelle Regioni a
Statuto Speciale è possibile utilizzare il prefisso per loro previsto;
es.: IV3/F6XXX, IA5/G3YYY.
Il titolare di licenza CEPT dovrà
sempre attenersi esclusivamente alle norme previste
dall'Amministrazione Postale del Paese che lo ospita.
La licenza CEPT avrà forma simile a
quella nazionale oppure di un altro documento apposito emesso sempre
dal Ministero P.T. e sarà redatta oltre che nella lingua nazionale
anche in tedesco, inglese e francese. Il documento sarà valido
esclusivamente per i non residenti, per la durata dei loro soggiorni
nei Paesi membri della CEPT che hanno adottato la Raccomandazione, con
il limite di validità della licenza nazionale.
È importante sottolineare che si
dovranno rispettare tutte le condizioni dettate dall'Amministrazione
ospitante (ad esempio in alcuni paesi i 50 MHz non sono autorizzati,
come non sono autorizzati in Italia i 220 MHz), ed in ogni caso non si
potrà chiedere protezione contro disturbi o interferenze.
Nella tabella che segue si trova
l'elenco dei Paesi nei quali i radioamatori italiani, che hanno il
timbro CEPT sulla propria licenza, possono trasmettere senza chiedere
alcuna autorizzazione. Si debbono ovviamente assoggettare alle leggi
ed ai regolamenti vigenti nei rispettivi Paesi: